Chi sono

Fotografo professionista, ma in primis una persona, quale?

Sono Silvia, un fotografo professionista per lavoro ma prima di tutto per passione.

Passione per la fotografia? Si certo ma solo in un secondo momento. La mia principale passione sono le persone e quello che hanno da raccontare. La fotografia è lo strumento che mi permette di fare quello che amo.

Per questo ho sempre sognato di diventare un fotografo professionista specializzato in servizi fotografici che raccontano storie di vita vera. Per me essere un fotografo freelance non significa solo saper usare bene le tecniche, significa anche essere in grado di ascoltare le persone per riuscire a coglierle nella loro intimità e naturalezza.

Il fotografo deve avere un proprio punto di vista sul mondo ed essere in grado di comunicarlo con i propri scatti per restituire emozioni diverse e soggettive per ogni suo spettatore. Questi scatti così carichi di valori e di emozioni non possono essere abbandonati alla memoria instabile dei dispositivi digitali ma si devono trasformare in ricordi concreti e palpabili attraverso un lavoro creativo e artigianale fondamentali per conferire eternità a quegli attimi fuggenti.

Per raccontare storie di vita vera, voglio raccontare un po’ chi è Silvia. Nata e cresciuta a Venezia, un’unica casa per tutta la famiglia: genitori, fratello minore, nonni materni, zii e cugino. Insomma una comunità vera e propria dove tutti collaborano e dove tutti hanno il loro ruolo nella gestione della famiglia.

Vien da sé che ho sviluppato la tendenza a lavorare in gruppo, a condividere con gli altri, ad avere un’enorme pazienza e ovviamente a trovare soluzioni per qualsiasi cosa.

Silvia Cappelletto, fotografa a Venezia

La parola d'ordine? Mai paura!

Silvia Cappelletto al lavoro

Da piccola sognavo di aprire un asilo perché con i bambini entro facilmente in sintonia con dolcezza e giocosità. La mia strada però si è diretta verso il liceo scientifico. Uscita da li avrei potuto studiare qualsiasi cosa ma ho scelto l’unico ambito in cui non ero proprio ferrata: la comunicazione. Da qui si denota che sono una persona molto curiosa e tendente a sfidare i propri limiti: adoro mettermi in gioco!

Adoro anche il rumore del mare, un buon libro sotto le coperte, l’odore della pioggia, collezionare conchiglie, francobolli, oggetti con i delfini e scatole di latta. Mi piace viaggiare, immergermi nell’arte, lasciarmi incantare dalle esperienze degli altri, scrivere e ovviamente fotografare.

Ho iniziato da molto piccola, con le macchinette usa e getta. A casa sono piena di immagini “artistiche” che mia mamma non ha buttato via una volta sviluppato il rullino. Guardarle oggi mi fa sorridere ma allo stesso tempo mi da modo di riflettere. Praticamente tutte ritraggono i miei compagni di scuola durante le gite o mentre giochiamo in campo o durante il mio compleanno e le inquadrature sono molto vicine ma al tempo stesso molto indiscrete.

Sembra quasi che io fossi invisibile perché tutti continuano a fare quello che stavano facendo indisturbati. Sono scene di gioco, spesso mosse e sfuocate lo ammetto, ma molto intime e naturali nella loro ingenuità.

Trovo sia molto importante prendersi del tempo per riflettere sulle proprie azioni, anche quelle che all’apparenza sembrano inconsce e prive di senso. Insomma da sempre sono una persona molto riflessiva e pignola, attenta anche ai più piccoli dettagli e decisamente metodica e così sono anche nel lavoro. Preferisco dedicare più tempo alla progettazione perfezionistica della scena piuttosto che lavorare poi in postproduzione perché nella nostra memoria photoshop non esiste mica!

Silvia Cappelletto, ritratto

Nel corso delle scuole dell’obbligo ho seguito corsi di vario tipo per imparare a fotografare, corsi di creatività e di disegno, ho fatto da portaborse per diversi professionisti durante l’estate e ho passato la maggior parte del mio tempo libero a leggere libri di fotografia e arte con un unico obiettivo: trasformare la mia passione nel lavoro della mia vita.

Ho infatti poi conseguito due master in social media marketing e web design per poter avere tutte le competenze necessarie per avviare il mio studio fotografico a Venezia e aprire partita iva. Poi continuo ad investire costantemente nella formazione e cerco stimoli in tutto quello che mi circonda.

Non ho mai smesso di stupirmi della bellezza che ci circonda in ogni piccola cosa, in ogni sguardo, in ogni gesto e ho sempre osservato il mondo e le sue dinamiche in rispettoso silenzio. Ed è questo che cerco in ogni scatto, bellezza ed emozioni.

Ogni mattina alzati, vestiti ed esci. E fai in modo che qualcuno sia contento di averti incontrato.

Così affronto ogni giornata, qualunque essa sia. Una giornata in cui vado a far le spese e aiuto la vicina sempre impacciata con mille borse o la giornata in cui una famiglia viene da me per un servizio fotografico e poi deve uscire trascinando fuori la figlia che voleva restare ancora li a giocare con me. Oppure alla fine di un matrimonio quando la mamma della sposa mi ringrazia, ancor prima di aver visto le foto, per l'attenzione che ho avuto affinché quella fosse una delle più importanti e perfette giornate della vita di sua figlia o quando cammino per le strade sempre di fretta ma il tempo per un sorriso a chi incontro e a chi lavora nei negozi lo trovo sempre.

Mi piace pensare che un servizio fotografico sia un investimento sul nostro tempo da passare con le persone che amiamo. La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo. E te la ricorderai per sempre se ci scatti una foto.
Silvia